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Copenhagen. Viaggio nel design.

“Copenhagen è la quinta essenza dello stile scandinavo. Lampade degli anni ’50 illuminano tavoli dove si serve la cucina New Nordic, i ponti brulicano di pendolari che si spostano in bicicletta. A dispetto delle strade lastricate, delle guglie e dei palazzi suggestivi, Copenhagen è una città all’avanguardia – in cucina, nel design e nella moda.”

Così recita la Lonely Planet, nostra personale “bibbia di viaggio”, e questa è stata per noi Copenhagen e la nostra vacanza-degustazione nel design scandinavo. Tra contorni geometrici e colori pastello, creatività e industrializzazione, a Copenaghen il design è parte dell’identità nazionale, un po’ come la Sirenetta. Elegante e senza tempo.

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Se pensate, infatti, che il design sia un concetto astratto, fumoso ed ecclettico, nella capitale danese è cosa di ogni giorno che tocca tutti gli angoli della vita. Anzi, qui la vita è design, soprattutto nelle vie dei quartieri di Vesterbro e Nørrebro.

Ogni casa, ogni strada, ogni negozio di fiori ha i suoi oggetti di design firmati dalle icone del XX secolo (Rasmussen, Jacobsen, Henningsen, ecc.). Sembra di passeggiare nella copertina di Interni, dove la freddezza scandinava si coniuga con le cromie più ardite, dove si respira lo spirito hygge tra le curve sinuose di creazioni dai tratti leggeri, morbidi, e scorrevoli.

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A voi, dunque, i nostri Must Stop, sbirciati per voi tra una cioccolata calda e un cinnamon roll, tra un bicchiere (costosissimo!) di vino e uno Smørrebrød.

Designmuseum Denmark

Se volete fare un corso accelerato sugli oggetti che hanno segnato la storia del design contemporaneo, non dovete far altro che visitare l’imperdibile Designmuseum Denmark in cui ammirare, oltre alle famose argenterie e porcellane danesi, anche i pezzi cult di Klint, Jacobsen, Panton e molti altri.

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Designer Zoo

Un parola: imperdibile. Perché? Un mix favoloso di moda e interior design. Al suo interno, infatti, gioielli, complementi d’arredo e oggettistica varia proveniente dai laboratori di artisti locali e non. Noi ce ne siamo letteralmente innamorate!

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Illums Bolighus

Il grande magazzino del design. Nei suoi innumerevoli piani si trovano oggetti di design di tendenza creati da famosi designer danesi e non solo. Troverai sicuramente l’idea giusta per un souvenir di qualità. Impossibile uscire a mani vuote!

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Hay House

Il favoloso negozio di Rolf Hay vende mobili, tessuti e oggetti di design dalle forme non convenzionali e dal gusto ironico.

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Normann Copenhagen

Secondo il New York Times, il Flagship di Normann Copenhagen (fondato nel 1999 da Jan Andersen e Poul Madsen) in Østerbrogade è tra le 12 mecche dello shopping in Europa. Uno store in cui anche il materiale più tradizionale si trasforma per un suo utilizzo anticonvenzionale.

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Designerdelicatessen

Mossi dal desiderio di condividere la loro passione per il design e i complementi d’arredo, Eva e Christopher, la coppia che sta dietro le quinte di Designdelicatessen, ha aperto questo store nel 2008. Vicinissimo alla bella Frederiksberg Allé, questo negozio rappresenta un’estensione fisica dell’e-shop lanciato, sempre dal loro, nel 2005.

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ButikButik

Per i palati più pop, il ButikButik offre piccoli oggetti di design e capi di abbigliamento alla moda di giovani designer emergenti. Per la serie, “bigger isn’t always better”.

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Royal Copenhagen Flagship Store

Per i più tradizionalisti o per coloro che subiscono il fascino moderno dell’antico, tappa obbligata è il flagship store della famosa regina della porcella danese, se non altro per l’incantevole palazzo rinascimentale che lo ospita (risalente al 1616). Nei suoi tre piani, potete trovare sia la classica collezione dall’inconfondibile blu sia i più contemporanei servizi di porcellana dipinti a mano.

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Arrivederci, Copenhagen!

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Una trasferta “Illustre”

A sole due settimane dal SunDay Market Willy Wonka Edition, siamo tornate nella nostra amata Vicenza per… una trasferta “Illustre”.

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Venerdì 4 dicembre ha, infatti, preso il via il tanto atteso Illustri Festival. Così atteso da fare 10.187 presenze in soli 5 giorni!

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Tra sorrisi e chiacchiere amici, la gita domenicale è stata l’occasione non solo per rincontrare volti noti (che ringraziamo per la calda accoglienza di sempre), ma soprattutto per circondarci di “illustrazione-in-tutte-le-sue-espressioni” che, fusa tra le mura storiche degli splendidi palazzi palladiani, ha dato vita a un tripudio di colori, forme e idee.

A cominciare dalla nostra prima tappa: “Saranno Illustri” a Palazzo Chiericati. Di scena l’imminente presente e il prossimo futuro dell’illustrazione italiana.

Gio Pastori

Gio Pastori

Irene Rinaldi

Irene Rinaldi

Giacomo Bagnara (sx) e Stefano Marra (dx)

Giacomo Bagnara (sx) e Stefano Marra (dx)

Nelle stesse sale, in mostra anche “Olympic Frame”: 18 illustratori italiani per altrettante illustrazioni inedite dedicate alla squadra olimpica italiana che sarà presente a Rio 2016.

Illustrazioni di Ilaria Faccioli (sx) e federico Mariani (dx)

Ilaria Faccioli (sx) e federico Mariani (dx)

Francesco Poroli (sx) e Ale Giorgini (dx)

Francesco Poroli (sx) e Ale Giorgini (dx)

Dopo un pranzo veloce (ma buonissimo!) da Spaccio, un equilibrato connubio di stile urbano e bohème tra acciaio e legno grezzo, eccoci finalmente entrare nella Basilica Palladiana per “Illustri” e rimanere letteralmente catturate dalla bravura e dai colori accesi ma non stridenti di Sarah Mazzetti.

Sarah Mazzetti

Sarah Mazzetti

Tra i nostri preferiti: il sarcasmo che traspare tra le illustrazioni di Simone Massoni, la strepitosa e immancabile Olimpia Zagnoli, la conferma dell’eleganza attuale degli anni Venti rievocata dalle opere di Riccardo Guasco e, last but not the least, l’illustrazione che si fa poesia di Shout.

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Simone Massoni

Olimpia Zagnoli

Olimpia Zagnoli

Riccardo Guasco

Riccardo Guasco

Alessandro Shout

Alessandro Shout

Altro giro, altra corsa: alle 18.00 eccoci (in coda!! Che bello vedere così tanta gente intorno a noi!) all’inaugurazione di “Illustrissimo”, la mostra personale dell’argentino Pablo Lobato che, tra le sale di Palazzo Leoni Montanari, ha rispolverato ever-green e opere inedite che, con linee geometriche e colori tondi, offrono ritratti ironici e inconsueti di personaggi che sono entrati nella storia. La storia dei nostri giorni, del cinema e della musica.

Pablo Lobato

Pablo Lobato

Pablo Lobato

Pablo Lobato

A salutarci una leggera nebbia e le pallide luci degli addobbi delle strade che hanno reso la splendida vista dalla Basilica ancor più mozzafiato!

La terrazza della Basilica Palladiana in Piazza dei Signori

La terrazza della Basilica Palladiana in Piazza dei Signori

Arrivederci Vicenza!

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Juice for Breakfast al Sunday Mkt “Dejeuner sur l’Herbe”

Che cosa ci fanno insieme una bella ventiquattrenne, una spremuta d’arancia e uno sketchbook sottobraccio? Juice for Breakfast.

Non è una barzelletta, ma la storia di Giulia Amoruso, una giovane milanese, da poco trapiantata a Roma, che abita in un mondo di pattern, colori pastello e buffi personaggi. La sua factory, appunto.

Giulia Amoruso, Juice for Breakfast

Giulia Amoruso, Juice for Breakfast

Con un’infinita passione e una sfrenata curiosità, coltivata come art director e graphic designer, ha arredato il suo mondo fatato con illustrazioni, ritratti personalizzati e character che animano le stanze dei suoi pensieri. Pensieri che sul foglio bianco si traducono in forme tonde, sorridenti e, allo stesso tempo, colorate.

Character Juice for breakfast

Character di Juice for Breakfast

Personaggi che, come piace raccontare a lei, nascono ogni mattina come una colazione preparata con amore: tra una sorsata di spremuta fresca e un’altra, Giulia sforna idee e prodotti speciali da assaporare lentamente, inebriati da quel profumo di pane tostato e pain au chocolat che ti fa sentire a casa.

La factory di Juice for Breakfasr

La factory di Juice for Breakfast

Se “il buongiorno si vede dal mattino”, non ci resta che farci coccolare da questa dolce ragazza della porta accanto e dalle sue storie di mondi incantati.

Character di Juice for Breakfast

Character di Juice for Breakfast

Dunque, se anche voi, come Giulia, Ellis e Mabel, non avete smesso di credere nelle favole, vi aspettiamo domenica 7 settembre dalle ore 12 alle ore 20 presso il Parco di Ville Ponti di Varese, all’ombra di un albero secolare o accomodati nel vostro bel plaid a quadri, potrete incontrare e scoprire personaggi furbetti e spensierati.

Per un piccolo assaggio di Juice for Breakfast e della magia elegante della sua factory, non perdetevi il video realizzato per Giulia da Paola Colleoni.

 

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#oggiholafregoladi… Uno Swap Party con Fregole!

Fregole. Parola con la quale la nonna siciliana etichettava comportamenti irrazionali della nipote. Desideri che, finché non venivano soddisfatti, facevano battere capricciosamente i piedi a terra.

Proprio a queste tentazioni-di-donna Daniela Zuccotti non ha mai rinunciato, anzi… le ha trasformate nel suo cavallo di battaglia.

Nel suo blog (fregole.com), infatti, racconta, con quel pizzico d’ironia e freschezza che non guasta, quelle voglie femminili alle quali, come possedute dalle potenti forze oscure di Dart Fener, proprio non sappiamo resistere.

Daniela Fregole SDM Flower Power

Le sue storie, però, non descrivono soltanto le ultime irresistibili scarpe di Miu Miu o la strepitosa sfilata di Jeremy Scott per Moschino. Parlano anche di vita: la sua, che profuma di abbinamenti inaspettati e cose-belle, e quella di altre “people” che hanno trasformato la loro fregola in qualcosa di più grande.

Una passione-lavoro che l’ha portata a collaborare anche con Grazia.it per la rubrica FuoriFregole, appuntamento mensile nel quale dà consigli su come liberarsi delle vecchie fregole.

Pertanto, l’incontro con il nuovo progetto del SunDay Market “Flower Power” dalla formula “market+fashionillustration+swapparty” non poteva che essere amore a prima vista!

Ellie Mabel e Daniela SWAP PARTY flower

Sarà, infatti, Daniela ad assegnare rose e margherite ai capi-fregola che swappiste e swappisti porteranno domenica 11 maggio al SunDay Market Flower Power, e a dare qualche piccolo suggerimento di look.

Il tutto, inoltre, per una buona causa: gli swap-capi scartati, in accordo con i proprietari, verranno donati all’Associazione Domitilla Rota Hyams, una ONLUS italiana che sostiene a distanza le attività di Little Eden, istituto sudafricano che ospita 300 persone con disabilità intellettiva.

Regole SWAP PARTY Fregole

Insomma, abbiamo trovato il modo per trasformare fregole-maimesse in fregole-chefannobene!

Daniela, Ellis e Mabel, quindi, vi aspettano domenica 11 maggio dalle ore 11.00 alle ore 21.00 presso lo StudioArea22 (via Giusti 22, Milano – zona Paolo Sarpi) per la nuova edizione del Sunday Market: tutta musica, anni ’70 e rigorosamente… Flower Power!

Scarpe Ellis Mabel Daniela SWAP PARTY Flower Power

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Open Toe Illustration: Silvana Mariani si racconta tra disegni a mano libera e fashion icon

Open Toe Illustration (aka Silvana Mariani) è la prossima artista ospite del SunDay Market Flower Power di domenica 11 maggio presso lo StudioArea 22 in via Giusti, 22 a Milano.

Per presentarvela, l’abbiamo intervistata. Per Ellis e Mabel è stata una sorpresa, ma soprattutto una conferma.

Silvana Mariani_OT

Silvana, come è avvenuto il tuo incontro con il mondo della “fashion illustration”?

Si potrebbe dire che è stato un percorso di evoluzione personale guidato in parte dallo sviluppo dei media digitali. “È nato prima l’uovo o la gallina?” è la questione che discuto con me stessa quando devo raccontare la storia dei disegni di Open Toe.
Lavorando nel Digitale ho aspettato con ansia l’uscita del rivoluzionario tablet Apple e tra le prime App disponibili si sono fatti notare i software per il disegno. Con Autodesk, è stato amore a prima vista!
Le prime condivisioni nelle community di Flikr riguardavano disegni di still-life e da lì il passo verso un progetto di fashion still-life è stato breve. Aggiungi a ciò la passione per le tendenze del momento e le molteplici possibilità di archiviazione e condivisione del web, mescola (non scuotere!) ed avrai Open Toe, fashion illustrated.
Superata la necessità di descrivere un abito, la fashion illustration (guardate qui: www.fashionillustrationgallery.com), infatti, ti dà l’occasione di spiccare, in un mondo visivo generalmente piuttosto omologato, e trovare il giusto riconoscimento nell’epoca in cui personalità e diversità sono al centro dell’interesse generale.

OT_charlotte olympia Punk

Svelaci un segreto (se si può)… da piccola cosa ti piaceva disegnare?

La prima figura che ricordo di aver disegnato è un cane nero stilizzato. Avevo 3-4 anni e desideravo tanto un cucciolo, così lo disegnavo ovunque. Uno dei miei schizzi è rimasto impresso per anni in casa dei miei genitori come un propiziatorio graffito paleolitico fatto col pennarello indelebile sulla tappezzeria dello sgabuzzino. Ah, per la cronaca, mamma e papà colpiti dalla serietà delle mie intenzioni mi hanno presto regalato un piccolo meticcio e assecondato le mie inclinazioni al disegno. Ho avuto un’infanzia molto felice!

Dando uno sguardo ai tuoi lavori, è impossibile non rimanere affascinati dalla particolarità e dall’unicità della tua tecnica. Ti andrebbe di raccontarcela?

I disegni di Open Toe sono una specie di diario del costume, con un punto di vista molto personale. Nel processo creativo sono legata con filo doppio alla rete: spesso incontro lì notizie e immagini che diventano, poi, fonte di ispirazione.
Gli strumenti che uso al momento sono un’iPad Mini come supporto, Sketch Book App e Paper53 App come interfaccia tecnica, insieme a Wacom Intuos Creative Stylus. E poi, vabbè, mettici tutto ciò che permette il digitale: copia, stilizzazione, ricalco, interpretazione, assemblaggio, scritte, ecc. È il risultato che conta!

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Le tue illustrazioni si ispirano al mondo della moda… quali sono le tue fashion icon?

Le icone sono tante, ma io, piuttosto volubile e di natura entusiasta, mi innamoro via via di molte cose diverse.
Guardando al presente seguo con curiosità e simpatia personaggi come Tabitha Simmons, Victoria Beckham, Garance Doré, Anna Dello Russo, le sig.re Sozzani, Giovanna Battaglia, le gemelle Olsen…
Se, invece, parliamo di brand, gli intramontabili: Chanel, Lanvin, Margiela, Etro e Alberta Ferretti.

OT_Anna dello Russo

… e, in quanto quota rosa, le tue illustrazioni riflettono i gusti in termini di abbigliamento? Insomma, sei una vera fashion victim tutta Dior, Chanel o nascondi dell’altro?

Eh, eh, decisamente non mi definirei una fashion victim, almeno rispetto all’immaginario che abitualmente evoca questa definizione.
Le grandi case di moda mi affascinano per le loro storie. Sono storie di successo in continua evoluzione, fatte di scelte ragionate e intuizioni geniali per assecondare il mercato oppure andare controcorrente, per distinguersi e rinnovarsi restando fedeli a sé stessi.   Ho scoperto molte cose leggendo  la piccola enciclopedia di Vogue (http://www.vogue.it/encyclo).
Moda e costume hanno a che vedere con psicologia ed economia, sono parti integranti di una cultura, riflettono – come l’arte – il proprio tempo ed entrano nella storia. Insomma, sono osservatrice appassionata. Una fashion lover.

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Se ti dovessi descrivere utilizzando tre capi (vanno bene accessori, bijoux, dress, ecc.), quali saresti e perché?

1. Scarpe con tacco a stiletto e punta: minute e pungenti. Il mio stile non è elegante né impeccabile, ma vorrei portarle in qualsiasi occasione. Tacco 8.5 al massimo, però!
2. Giubbettino di pelle: va con tutto, ha carattere. E io ho sempre bisogno di sentirmi protetta… dal freddo.
3. Anello da mignolo: un gioiello è per sempre. Ma c’è modo e modo di portarlo!

OT_boots

Per vedere le sue opere da vivo, passate a trovarci 🙂

SunDay Market // Flower Power
domenica 11 maggio dalle 11 alle 21 in via Giusti 22, Milano

Love,

Ellis&Mabel

 

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Come piace a noi, il salone del mobile

Al Vivaio Riva di Milano, ci siamo fatte cullare dai fiori e dal silenzio che questa paradisiaca location offre. Così abbiamo anche scoperto Markus Benesch, artista affascinato dalla primavera. Il designer dice: “Che sollievo è il momento in cui il mio cuore apprezza e accoglie l’overdose visiva della primavera godendo della sua bellezza, senza giudicare”, “…essere libero dal pregiudizio, percependo le creature e gli oggetti lasciandomi incantare dalla loro presenza”, questo è il suo stato preferito:

I suo mobili sono semplici, geometrici e ricchi di colore. Non vogliamo svelarvi troppo, crediamo che una passeggiata al vivaio Riva possa essere un bel consiglio per isolarvi dal frastuono della città e godere del design e di madre natura.

fuori salone 2014

Mentre allo spazio Zam, in Via Santa Croce 17, potrete assistere a una serie di eventi dedicati ai giovani designer. In particolare segnaliamo il “market” di Jbag, che per questo fuori salone si è fatto ispirare dalle passerelle, quelle parigine di Chanel. Siamo molto fieri di loro, anche perchè, per la prima volta potrete vedere che cosa è nato dalla collaborazione con Carillon Design, giovane attività artigianale dedicata al complemento d’arredo.

Jbag e carillon design salone del mobile 2014

Se lo vostra idea, invece, è quella di passare almeno una giornata al Salone del Mobile qui potete scoprire alcune aziende dove Ellis ci ha lasciato il cuore.

Partiamo con gli arredi di Gervasoni, splendidi divani per esterni, sfoderabili e lavabili e semplici tronchi rivisitati come tavolini. Azienda Italiana che esporta i loro prodotti in tutto il mondo.

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Poi passiamo a Bosa. L’azienda leader nel settore che produce oggetti in ceramica che ognuno di noi dovrebbe avere in casa. A partire da HopeBird, è tutt’altro che l’uccello del malaugurio ma dell’ottimismo. E’ stato disegnato da Jamie Hayo e qui ne vediamo parte della nuova collezione.

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hopebird

Particolare anche la collezione di vasi che rende omaggio alle donne di tutte le culture e di tutti i tempi. Le donne, dice l’azienda, sono sempre state il pilastro della casa e questi pezzi mostrano la loro presenza ovunque si trovino. Sono dipinte a mano da esperte decoratrici e il design è di Pepa Reverter.

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Anche il T-Table è molto carino, organico e semplice che può essere usato anche come sgabello o solamente come elemento decorativo.

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L’ingresso di Blumarine – Home Collection non poteva colpire la sua attenzione. E’ poi rimasta affascinata da come siano riusciti a personalizzare gli elementi laccati dei loro arredi. Il tema? Rose ed elementi floreali.

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E’ da Vitra che ha scoperto le opere di Alexander Girard su complementi d’arredo. Cuscini, tappeti, vassoi, coperte, tutte personalizzate con le sue opere.

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Alexander Girard - salone del mobile - vitra

Il cuore però adesso è tutto per questa azienda: Altreforme. Colori accessi, laccature brillanti, geometrie e sorrisi. A partire dalla consolle nuovetta per non parlare dello specchio. Azienda italiana, giovane ed innovativa che ha una lunga storia imprenditoriale. Altreforme nasce nel 2008 come diversificazione produttiva di Fontana Group: dal settore metalmeccanico, dedicato da oltre cinquant’anni alla realizzazione delle carrozzerie in lamiera per le più note e prestigiose case automobilistiche del mondo. 

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Altreforme

Una delle idee più divertenti per quanto riguarda il Salone del Bagno, è questo arredo di Lineabeta. La lavagna che in alcuni casi ti può salvare la vita. Basta segnarci su la “to do list” della giornata.

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Buon salone a tutti!

Ellis

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Alfredo Pirri sbarca in città: tra piume e colori, leggerezza e materia.

Nella frenesia di settimane dalle giornate interminabili, capita anche (fortunatamente!) di dedicarci a ciò che che più ci appassiona, ciò che ci scalda il cuore.

Questo è quello che è capitato a Mabel in visita alla mostra dell’amico artista Alfredo Pirri “Arie”. Dieci opere dai colori cangianti che fissano come un collante migliaia di piume su uno strato di plexi il quale non sono permette al quadro di assumere un bagliore diverso a seconda della luce che riesce a catturare, ma soprattutto si trasforma in luogo di incontro (o scontro) tra la leggerezza di ciò che comunemente fluttua nell’aria e la densità materica del colore puro. Una narrazione astratta dove l’elemento principale è un fluire cromatico e materiale indistinto, come portato dal vento, a volte molto “materiale” altre molto “leggero”.

Alfredo Pirri “Arie” – dall’11 al 10 maggio 2014 presso Giacomo Guidi Arte Contemporanea (via Stoppani 15/c, Milano)

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#ellismabel #inartwetrust #sundaymkt #contemporaryart

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